Asteroids 2001:
da Piazzi al terzo millennioPalermo,15 giugno 2001
COMUNICATO N. 13
Giappone, Europa e USA a caccia di asteroidi
Ad Asteroidi 2001", il prof. Donald Yeomans, del Jet Propulsion Laboratory, ha presentato le future missioni spaziali dedicate all'esplorazione degli asteroidi.
"Osservare gli asteroidi con sonde spaziali è fondamentale" spiega Mario Di Martino, dell'Osservatorio di Torino. "Le sonde spaziali ci permettono di misurarne la massa, le dimensioni e di capire esattamente quale sia la composizione chimica". Per esempio, l'asteroide Mathilda, visitato dalla sonda statunitense NEAR nel 1997 si è rivelato un asteroide "morbido", poco più denso dell'acqua. "Mathilda, che ha dimensioni di circa 40 km, presenta almeno cinque crateri di 20 km di raggio." dice Di Martino "E nonostante questi impatti Mathilda non si è disintegrata. È fatta di materiale soffice, come se fosse si gommapiuma".
Ma altri asteroidi mostrano caratteristiche del tutto diverse: Vesta, per esempio, è un corpo di circa 525 km che ha una crosta basaltica, che mostra tracce di antichi flussi di lava.
Numerose le missioni spaziali che nel prossimo futuro studieranno la zoologia di questi corpi minori del sistema solare.
Rosetta è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea che ha come suo scopo principale un rendez-vous con la cometa 46P/Wirtanen, nel novembre 2011. L'incontro permetterà lo studio dettagliato del nucleo della cometa. Ma nel luglio 2006 Rosetta passerà ad appena 2200 km da 4979 Otawara, un asteroide sul quale le informazioni sono ancora scarse. Nel luglio 2008, ci sarà poi l'incontro ravvicinato (3500 km) con l'asteroide 140 Siwa. Il lancio di Rosetta è previsto per il gennaio 2003.
Per maggiori informazioni: http://sci.esa.int/home/rosetta/index.cfm
Stardust è la prima missione della NASA dedicata allo studio di una cometa (la cometa Wild 2). Nel novembre 2002, la Stardust osserverà l'asteroide 5535 Annefrank.
Per maggiori informazioni: http://stardust.jpl.nasa.gov/mission/
MUSES-C è una missione dell'agenzia spaziale giapponese ISAS che sarà lanciata nel dicembre 2002, con lo scopo di atterrare sull'asteroide 1998 SF36, un asteroide la cui orbita passa vicino a quella della Terra (NEA, near earth asteroid). Una volta atterrata, la sonda dovrà raccogliere del materiale e riportarlo sulla Terra. Sarebbe la prima volta che si preleva del materiale direttamente da un asteroide. Oggi lo studio nei laboratori terrestri di materiale proveniente dagli asteroidi consiste nell'analisi dei meteoriti, le rocce cioè precipitate sulla Terra.
Per maggiori informazioni: http://www.muses-c.isas.ac.jp/English/index.html
La missione Dawn è stata invece selezionata per lo studio di fattibilità nell'ambito del programma Discovery della NASA. Se supererà la fase di studio preliminare, Dawn sarà lanciata nel luglio del 2005. La sonda si metterà in orbita prima intorno all'asteroide Vesta, un asteroide che ha una crosta basaltica, nel giugno 2008, quindi intorno all'asteroide Cerere. Ciascuna fase di esplorazione durerà per 9 mesi.
Per maggiori informazioni: http://www-ssc.igpp.ucla.edu/dawn/mission.html
La prima sonda spaziale ad avere visitato un asteroide è stata la sonda della NASA Galileo, che nell'ottobre del 1991 ha sorvolato l'asteroide Gaspra. Nel 1993 la Galileo si è ripetuta, incontrando l'asteroide Ida, scoprendone la luna Dattilo, una roccia di circa 3 km. Nel 1997 la missione NEAR-Shoemaker ha osservato Mathilda e nel 2000 è riuscito a entrare in orbita intorno all'asteroide Eros. La missione è terminata poi con l'atterraggio sull'asteroide nel febbraio 2001. Nel 1999 la sonda della NASA Deep Space 1 ha sorvolato l'asteroide Braille, nel giugno 1999, senza però ottenere risultati scientifici di rilievo. Nel gennaio 2000 l'asteroide Masursky è stato osservato dalla sonda Cassini, da una distanza di 1,6 milioni di km.
Nel corso del congresso un ufficio stampa è a disposizione dei giornalisti.
Asteroids 2001
è organizzato dall'Osservatorio Astronomico di Palermo G. S. Vaiana, dal Dipartimento di Scienze Fisiche e Astronomiche dell'Università di Palermo, dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Catania, dall'Osservatorio Astrofisico di Catania e dall'Osservatorio Astronomico di Torino. Il programma scientifico del congresso è consultabile alla pagina: http://www.astropa.unipa.it/Asteroids2001/index1.htmlPalermo, 15 giugno 2001
Per ulteriori informazioni:
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Donata Randazzo, Laura Daricello Tel.: 091 901 921/900 859; Fax: 091 901 290 e-mail: ceres2001@oapa.astropa.unipa.it |