Il Battistero di Parma: conoscenze astronomiche

Manuela Incerti
Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara

Nel passato, in maniera più o meno generica, la Storia dell'Architettura si è occupata delle implicazioni astronomiche connesse all'edificazione dei templi cristiani. È molto noto che l'orientamento dell'asse secondo il punto di levata del Sol æquinoctialis, in altre parole nella direzione est-ovest, fosse di frequente ricercato all'atto di fondazione di una chiesa. Molto spesso si riscontra infatti che gli spazi sacri, dalle cattedrali alle piccole cappelle di campagna, sono disposti in modo tale da consentire ai fedeli di vedere, durante la celebrazione della prima messa mattutina, la luce del sole sorgere dietro l'altare, immagine simbolica della Resurrezione di Cristo Luce del mondo.

L'orientamento di un corpo di fabbrica non era l'unico accorgimento di carattere astronomico che i progettisti ed i costruttori potevano adottare. Disponendo opportunamente le componenti architettoniche di un sistema edilizio, era possibile creare giochi di luci e di ombre spesso capaci di suscitare nei fedeli sentimenti di stupore e di meraviglia. Quei sorprendenti effetti ierofanici in cui l'osservatore sembrerebbe coinvolto, stanno a testimoniare l'intimo legame fra azione liturgica e spazio architettonico voluta dagli architetti medioevali.

Un ulteriore ambito di ricerca, a differenza dei primi due, è collocabile a posteriori dell'attività progettuale ed edificatoria. Già concluse da molti anni le opere murarie, gli artisti avrebbero potuto scegliere alcune superfici, invece di altre, per affrescarvi immagini sacre ben sapendo che, nel giorno della loro memoria, sarebbero state colpite da un singolare raggio di luce.

Nel corso della comunicazione saranno illustrati i risultati cui sono giunte, al momento, le indagini sul Battistero di Parma (1196).